Ripristinare i terreni per contrastare il cambiamento climatico

  • Articolo n. 16 01/2025

Premessa

La desertificazione e il cambiamento climatico rappresentano due delle sfide più pressanti del nostro tempo, minacciando milioni di persone con povertà, fame e conflitti. In questo contesto, Allan Savory, ecologista dello Zimbabwe, e Charles Massy, agricoltore e autore australiano, hanno proposto approcci innovativi basati sul ripristino della salute del suolo per mitigare gli impatti di queste crisi globali.

La gestione olistica di Allan Savory

Nel suo celebre discorso TED del 2013, Allan Savory ha delineato una soluzione inaspettata per combattere la desertificazione: l’uso strategico del pascolo intensivo di bestiame. Contrariamente all’idea tradizionale di escludere il bestiame per consentire ai terreni di rigenerarsi, Savory propone di imitare i movimenti naturali degli erbivori selvatici. Questo approccio, noto come “gestione olistica“, prevede l’utilizzo di grandi mandrie che pascolano su piccole porzioni di terra per brevi periodi, favorendo la fertilizzazione naturale del suolo e stimolando la crescita delle piante.

Secondo Savory, questa metodologia potrebbe non solo rigenerare i terreni degradati ma anche aumentare la capacità dei suoli di sequestrare carbonio, contribuendo così a mitigare il cambiamento climatico. Tuttavia, la comunità scientifica ha espresso scetticismo, sottolineando la mancanza di dati empirici su larga scala a supporto di queste affermazioni. Studi pubblicati, come quello apparso sulla rivista “Rangelands” nel 2013, avvertono che il pascolo intensivo potrebbe aggravare la degradazione del suolo in determinate condizioni.

Nonostante queste critiche, alcuni progetti pilota hanno mostrato risultati incoraggianti, con miglioramenti nella copertura vegetale, nella ritenzione idrica e nella riduzione dell’erosione del suolo in diverse regioni dell’Africa e del Nord America.

L’Agricoltura rigenerativa di Charles Massy

Charles Massy, nel suo intervento TEDx, ha approfondito ulteriormente il potenziale dell’agricoltura rigenerativa. Questo approccio, basato su principi ecologici, mira a ripristinare la vitalità degli ecosistemi agricoli attraverso pratiche come la rotazione delle colture, l’uso di piante perenni e il pascolo gestito in modo sostenibile.

Massy evidenzia il legame cruciale tra la salute del suolo e quella umana: alimenti coltivati in terreni rigenerati sono più nutrienti e possono migliorare il benessere delle persone. Inoltre, l’agricoltura rigenerativa contribuisce alla mitigazione del cambiamento climatico aumentando la capacità dei suoli di sequestrare carbonio e migliorandone la struttura e la capacità di trattenere l’acqua.

In Italia, l’interesse per queste pratiche è in crescita. Ad esempio, il pascolo razionale, ispirato alla gestione olistica di Savory, sta guadagnando popolarità come metodo per rigenerare i terreni degradati e migliorare la biodiversità.

Sfide e prospettive future

Nonostante i benefici promossi dai sostenitori dell’agricoltura rigenerativa, rimangono delle sfide. Alcuni esperti sottolineano la necessità di ulteriori ricerche per valutare l’efficacia a lungo termine di questi approcci. Inoltre, le capacità dei suoli di sequestrare carbonio sono limitate e possono variare significativamente in base alle condizioni ecologiche locali.

Tuttavia, la combinazione di pratiche rigenerative potrebbe rappresentare una strategia promettente per affrontare le sfide ambientali globali. Il successo di questi approcci dipenderà dalla capacità di adattarli alle specifiche condizioni ecologiche e socio-economiche di ciascuna regione.

Conclusioni

Le proposte di Allan Savory e Charles Massy offrono una visione stimolante per affrontare la desertificazione e il cambiamento climatico. Sebbene siano necessarie ulteriori evidenze scientifiche, questi approcci rappresentano una speranza per rigenerare i terreni degradati e migliorare la salute umana. L’adozione di tecniche agricole sostenibili e olistiche potrebbe segnare un passo importante verso un futuro più verde e resiliente.

FONTI

PER MAGGIORI INFORMAZIONI

Francesca Corsi

Calf Specialist

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Last update: November 2020